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”Un unico settore, un unico futuro”

Sabato 10 ottobre in piazza Duomo, a Milano, si è trasformata in una grande installazione realizzata dai professionisti dello spettacolo con la collocazione di 500 flightcase, i noti “bauli“ utilizzati per il trasporto della strumentazione di lavoro e simbolo mondiale del settore.

Soldout Magazine ha partecipato all’evento che aderisce al movimento internazionale “We make events”, una grande mobilitazione dell’intero comparto nata negli ultimi mesi in segno di protesta per il mancato sostegno e i provvedimenti necessari ad una ripartenza.

“Bauli in piazza” è stato un flashmob di grande impatto che ha coinvolto artisti, aziende del settore, lavoratori dipendenti e professionisti dello spettacolo. Tutti uniti contro la crisi che sta investendo la musica e l’intero compartimento.

I partecipanti sono stati oltre 1500, tutti in abito nero e al fianco dei 500 “bauli” hanno dato vita ad una vera e propria manifestazione di protesta nel rispetto di tutte le norme di sicurezza sanitaria. Accanto ad ogni “baule”, un operatore dello spettacolo ha contribuito alla realizzazione di una coreografia di grande impatto emotivo alternata da rigorosi silenzi, anche in rappresentanza dei colleghi che non ci sono più, e il rumore delle mani battenti sui flightcase. In evidenza, nella prima fila, un baule rosso con sopra una rosa bianca per simboleggiare, per l’appunto, tutti coloro che non ce l’hanno fatta.

In crisi l’intera esistenza dell’entertainment del nostro Paese

L’intero settore è al collasso con possibili chiusure di piccole, medie e grandi imprese, lavoratori senza sussidi, perdita di figure professionali sul medio e lungo periodo. E’ in discussione l’intera esistenza dell’entertainment del nostro Paese.

Il settore eventi muove economie importanti che garantiscono notevoli introiti per il comparto turistico e dei trasporti, se non si riparte una buona parte del Paese non ripartirà.

Adesso è necessario costruire un tavolo di lavoro dove “NOI” del mondo degli eventi possiamo sederci e aiutare il governo a scrivere regole funzionali ad una reale ed efficace ripartenza, alla sicurezza e al sostegno del comparto, non in termini di sostegno economico ma strutturali. Il DPCM del 7 agosto 2020 che ha permesso la ripartenza di piccoli eventi presenta norme troppo limitanti e difformi territorialmente affinché l’intera filiera possa ripartire.

 © Raffaella Sottile 

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