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Intervista a Simone Tonsi in arte Keemo

Un musicista, ma soprattutto un creatore di contesti di sviluppo e di crescita.
Una storia che sembra lunga un secolo quella di Simone Tonsi in arte Keemo che inizia come produttore nella comunicazione musicale.
Ma il suo cuore lo mette in mano al rap fin da piccolissimo.
Dai 14 anni viaggia in tutto il mondo e dopo un’esperienza decennale in America torna in Italia per dare valore e voce ai giovani musicisti.

Quali sono le tappe di questo progetto?

Sono le tappe della mia vita. Dall’amore per il rap all’impegno nell’organizzare eventi e contesti che promuovano cultura musicale in modo serio e progettuale.
Ho lavorato con Fabrizio Sotti in America e con i più importanti attori della scena rap e hip pop.
Lì ho conosciuto i miei miti musicali e ho avuto la fortuna di lavorare con loro.
Ma poi ho sentito che era necessario tornare qui in Italia per portare il testimone. Per portare lo sguardo che ho acquisito nella mia esperienza.

Ma come vive oggi il rap in Italia?

Lo posso dire per intuito e per l’esperienza che ho fatto negli ultimi mesi. Oggi i giovani non sono solo neofiti della trap. Sono anche più curiosi e ricercati. La deriva commerciale, ammesso che sia così non è la sola anima degli emergenti.

Ho trovato e conosciuto voci autentiche e fortiNon solo pop ma con un underground molto solido. Le nuove generazione vanno alla ricerca di modelli solidi e qualità. Per questo ho deciso di creare un evento proprio a Sanremo che riunisse 10 musicisti insieme, 10 emergenti ma tutti caratterizzati dalla voglia di rifondare un po’ il genere. Non ci fermiamo al testo che racconta i finti valori contemporanei (gioielli, soldi…) o propone un gioco di parole.
Dobbiamo andare oltre.
Per esempio Marracash – la presenza più importante e matura in questo momento in Italia- nel suo ultimo lavoro ha messo un punto: il messaggio è chiaro, dobbiamo ripartire, creare nuovi contenuti. 
Questo evento sarà un lancio per un progetto continuativo per il futuro: voglio mettere a sistema le esperienze più vive e dinamiche.
Coinvolgiamo la città, le istituzioni e la gente.
Per raccontare il futuro di questa musica.
Per sostenere chi oggi ha davvero voglia di lasciare testimonianze forti, impegnate e durevoli nel tempo.

Un evento inedito e da subito di gran successo

Si sono esibiti in freestyle Yass, Klody, Nessuno, Bryan, Sorre e Nat oltre a M3t, Stewe, Igli e Bongo che hanno presentato un brano inedito. La serata e’ proseguita con gli ospiti Christian G. e gli Asganaway. 
La band ha supportato Keemo nella presentazione dell’ultimo Ep Portatore Sano. 

https://open.spotify.com/album/1rAp5e34qjsNkVVHCm7bar?si=LU4wKbozRV-e4wUXpXVwhg
Ricki “Bongo” Rebaudo alla batteria, Alessio Martini al basso, Davide Zeppia alla chitarra e Simone Petulla’ alle tastiere.

Foto di Raffaella Sottile

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